Rumori from Amerika

Il titolo di questo articolo è ispirato a uno dei siti più schierati, economicamente parlando, ma anche ad un insieme di menti economiche più che apprezzabili.

 

Partiamo col bollettino di giugno della BCE.

Possiamo sintetizzare la lenta uscita dell’Europa dalla crisi finanziaria globale come: “governi tecnici”, “BCE Boost” e “Austerity”?

Direi di sì. Ma dovremmo anche aggiungere che la crisi finanziaria globale ha tolto il velo di Maya da alcuni paesi che apparentemente se la stavano cavando, a suon di conti pubblici falsati, spesa pubblica insostenibile, sprechi, privilegi.

Tiriamo due conclusioni:

  1. La Germania non è stata capace di esercitare la leadership in Europa quando ce n’era bisogno (e neanche ora);
  2. Tutto sommato un pò di crisi e povertà ci ha rimesso come continente coi piedi a terra;
  3. Il procrastinare continuo delle operazioni vitali per l’Unione non fa che rendere più dolorose le scelte che saranno fatte in futuro;
  4. Se è vero che la Germania vuole un’Europa più forte, forse dovrebbe lasciare il volante a qualcun altro perchè l’ha solamente indebolita;
  5. La moneta unica dev’essere accompagnato inderogabilmente da politiche fiscali comunitarie, altrimenti non è sostenibile (e come dice il caro professor Bagnai, ciò che non è sostenibile non è destinato ad essere sostenuto, mi scuserà se ho sintetizzato male)
  6. In questo scenario, la nuova Première dame europea è l’Inghilterra (in amore vince chi fugge, ma attenzione a tornare con la coda fra le gambe);
  7. Gli States, nonostante abbiano un’economia “di carta”, sembra che siano sempre i più forti:
  • 7 a) il non farm payroll dello scorso 3 luglio ha sorpassato ampiamente le aspettative, sempre eccessivamente basse ma con valori effettivi molto rassicuranti (NDR);
  • 7 b) effettivamente questo gioco funziona, in questo articolo su bloomberg si autoproclamano prima potenza produttrice di petrolio, superando l’Arabia Saudita. Nel confronto settoriale Exxon surclassa Saudi Basic, la matrice proposta dallo stesso Bloomberg è abbastanza chiara.

Ma l’America dove va?

Ripercorriamo qualche tappa focale:

  • Salvataggio e svendita di alcuni istituti finanziari, vi faccio qualche nome perchè, parliamoci chiaro, è sempre un piacere parlare dell’alta finanza USA: Merrill Lynch acquisita da Bofa (ogni vecchia azione del 2008 della prima, convertita a 0,85965 il valore di una azione Bank Of America), fallimento Lehman B., la nazionalizzazione delle finanziarie sorelle Fannie Mae e Freddie Mac, etc;

da adesso in poi procedo in ordine sparso:

  • il QE di Bernanke, il raggiungimento della credibilità-soglia sulla sostenibilità del bilancio della Fed
  • nomina di J Yellen e tapering (lo aveva iniziato il vecchio Chairman con un rientro di 10 miliardi di dollari mensili, siamo nel gennaio 2014).
  • il fracking (forse molti non sanno neanche cos’è) una nuova tecnica per ottenere lo shale gas tramite frantumazione di rocce che ha come conseguenza un quinto dei terremoti USA, ma una riduzione del costo per materie prime delle società DowChemical e DuPont del 30%, quindi secondo la logica capitalista Usa continueranno ad applicarla.

Dove voglio arrivare?

Ci sono continenti che sanno interpretare l’economia e sfruttarla uccidendo i propri figli.

E poi ci sono continenti che non capendo niente di economia, si lasciano guidare dal paese con i “conti in regola”, mentre questo si costruisce il Muro intorno a sè e a chi vive nel benessere, la nuova Cortina di Ferro è fra Nord Europa e Sud Europa.

 

Due parole sull’Ucraina:

Male l’Europa che ancora una volta si fa guidare da chi di politica non è proprio un mentore;

Male la Russia che ha usato la scusa dei propri cittadini per fare come voleva USA Style (ma questo è il male minore);

Peggio gli stati uniti, che non si è capito ancora da quando sono dei pacifisti e soprattutto da quando non fanno guerre economiche;

In sintesi, ancora una volta l’Europa ha perso la possibilità di dimostrare consistenza, la Cedu potete anche buttarla al secchio.

 

Federico Fois

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2 pensieri su “Rumori from Amerika

    • Si privatizzano profitti condividendo perdite come al solito..
      aziende iperleverate, geosistema destabilizzato ulteriormente..
      non è un modo sano nè sostenibile di fare economia, ma oggi ancora dura
      quando collasserà, e già scricchiola vistosamente, mi aspetto ulteriori danni condivisi e profitti privatizzati

      Mi piace

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